Francesco Landi è primario di Riabilitazione Geriatrica al Policlinico Gemelli di Roma e insegnante all’Università Cattolica del Sacro Cuore. È autore di molti articoli scientifici sull’invecchiamento, ma la sua attività divulgativa passa anche attraverso la televisione dove spesso è ospite di programmi per parlare dei problemi e delle malattie legati all’età e della loro prevenzione. Con alcuni colleghi coordina il progetto SPRINTT, il primo in Europa che si propone di contrastare l’invecchiamento inteso come fragilità fisica.

 

 

«L’evidenza scientifica non ci suggerisce di togliere la carne in maniera assoluta, anzi ci dice che le proteine di origine animale prevengono il declino fisico, il declino funzionale». Il messaggio giunge da Francesco Landi, primario di Riabilitazione geriatrica al Policlinico Gemelli di Roma, che ha coordinato lo staff medico del Policlinico nei check up gratuiti previsti dalla “Longevity Run- corsa della Giovinezza e della salute” svoltasi allo stadio delle Terme di Caracalla a Roma. Un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di uno stile di vita sano, dove l’esercizio fisico e una dieta equilibrata con il giusto apporto di proteine, anche da alimenti di origine animale, rappresentano i componenti dell’Elisir di lunga vita. “Osservatorio Alimentare” ha incontrato il professor Landi per chiarire come  mantenersi “giovani” a tavola.

 

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

Professore, l’importanza di una alimentazione equilibrata per gli anziani, in cui ci sia anche la carne, è ormai assodata? 

Sì, è assodata, ed è una dimostrazione scientifica. Recenti studi hanno dimostrato che i nostri muscoli declinano già a partire da 45-50 anni, possiamo contrastare questo declino solo con l’esercizio fisico e una corretta alimentazione e questa deve necessariamente prevedere l’introito di proteine, e in particolare anche di proteine di origine animale che sono diverse da quelle di origine vegetale. Ovviamente, se partiamo dalle 3 porzioni di frutta e/o verdura al giorno, a quel punto il messaggio non è assolutamente diventare vegetariani né tanto meno vegani, cioè diete estreme, ma adottare una dieta equilibrata, una dieta mediterranea, dove l’assunzione ragionevole di proteine di origine animale di alta qualità, anche la carne, è da consigliare a qualunque età, e in particolare quando si è avanti con gli anni.

Quindi la carne, anche quella rossa, va bene sia per i bambini che per gli anziani? 

Sì, non dobbiamo aver paura di dire questo forte e chiaro. Anche la carne rossa va prevista. Certamente non dobbiamo abusarne nel consumo, ma una-due volte a settimana può essere inserita nella nostra dieta.

Allora “W la dieta mediterranea” che consente agli italiani di essere tra i popoli più longevi e “W le proteine di origine animale” che rappresentano una componente importante di questa dieta? 

W la dieta mediterranea, certamente, e W le proteine di origine animale, e quindi anche la carne, nell’ambito – lo ripeto e lo sottolineo – di un consumo moderato e consapevole. Ovviamente non dobbiamo diventare “carnivori”, non dobbiamo eccedere, ma un consumo equilibrato è quello da consigliare.

 

SICUREZZA ALIMENTARE

In giro ci sono molte fake news che demonizzano la carne rossa  ma anche altri alimenti popolari, per esempio latte e formaggi. Come si contrasta questa mala informazione? 

Solo con l’evidenza scientifica. Oggi possiamo dire che la scelta vegetariana o vegana va rispettata, così come vanno rispettate le scelte alimentari previste dai dogmi delle diverse religioni. Tuttavia va considerato, e questo è una evidenza scientifica, che una scelta vegana può predisporre, per esempio, i propri figli a carenze nutrizionali importanti. Invece l’evidenza scientifica non ci suggerisce di togliere in assoluto le proteine di origine animale di alta qualità, anzi ci suggerisce che queste proteine possono prevenire il declino fisico e il declino funzionale.

Sulla sicurezza alimentare, possiamo dire che l’industria alimentare italiana è tra quelle più valide e controllate? 

Sì, l’Istituto Superiore di Sanità fa un lavoro straordinario, con un ufficio appositamente dedicato e ritengo di dire che possiamo essere sereni da questo punto di vista.

 

Redazione